18.02.2010 | Design Library

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Giovedì 18 febbraio 2010, DesignLibrary, via Savona 11, Milano.
Moderatore Valerio Castelli.

Francesco Faccin è invece fautore di un design riflessivo: cresciuto alla scuola di Enzo Mari, ora collaboratore di Michele De Lucchi, il contenuto di pensiero nei suoi progetti è sempre notevole. Quando si progetta ci si confronta con la società in cui si vive, questa la sua dichiarazione, mutuata dal maestro Mari. Altrettanto importante però considera la sua esperienza da modellista con Francesco Rivolta, che gli ha trasmesso l’amore e la sete di conoscenza verso la materia. Un connubio, quello tra la ricerca di una ragione intrinseca all’oggetto, la ricerca di dignità del progetto e il lavoro sui materiali, da cui scaturiscono spesso le sue intuizioni, che contraddistinguono il suo lavoro.

Il progetto Cadrega per Segis lo pone davanti a una sfida affascinante: quello di coniugare materie plastiche e legno all’interno della stessa sedia. La soluzione di Francesco è mirata verso la completa smontabilità della seduta, che è composta da parti assemblabili, che si intersecano ad incastro, con soluzioni a scorrimento, combinando, per l’appunto i due materiali. La sedia ha il pregio ulteriore quindi di poter veder sostituiti i suoi pezzi, quando rotti.

Un progetto particolarmente caro è Pièlettrico, una lampada ancora in cerca di produzione, che mira a sostituire le ciabatte, integrando diverse prese elettriche alla sua base, configurandosi come fonte di energia totale, non solo per la lampada. Anche qui ritroviamo la volontà di innovare, di andare oltre l’esercizio formale. Talvolta le soluzioni mirano alla semplicità e all’economia, in diverse accezioni, come per il tavolo Quadrato, o la sedia Stratos, ottenuta da una lastra di multistrato. L’ambizione di Francesco: con tanto poco, progettare una sedia con dignità di sedia, che stia bene in una trattoria, una sedia “di consumo”, che costi poco, anonima ma funzionale. Con tanto poco.

Un’idea simile alimenta il progetto Lampadina, nato per rispondere alla messa in pensione delle vecchie lampadine Edison: se non può essere fonte di luce, che l’icona diventi lampada allora contenendo al suo interno il led.